Visualizzazione post con etichetta astronomia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta astronomia. Mostra tutti i post

domenica 23 marzo 2008

Metano e acqua su un pianeta extrasolare

Giovanna Tinetti, dell’University College di Londra, ha scoperto con il suo team la presenza di metano e acqua nel pianeta già noto «HD 189733b» che ruota attorno ad una stella della costellazione Volpecula, a 63 anni luce dalla Terra.

Il metano contiene carbonio, cioè materia organica che in ambiente opportuno può favorire l’evoluzione verso la biologia.

Il metano è stato trovato assieme a Mark Swain del Jet Propulsion Laboratory, analizzando gli spettri dell’astro raccolti nella lunghezza d’onda dell’infrarosso vicino, con il telescopio spaziale Hubble.

L’acqua, invece, è stata rilevata analizzando i dati trasmessi dal satellite americano Spitzer.
Attualmente i pianeti exrasolari sono 277, numero destinato a crescere sempre più.

Per adesso nessun telescopio terrestre o spaziale riesce a fotografare corpi della dimensione della terra troppo lontani per le capacità umane, ma solo pianeti gassosi tipo il nostro Giove.

Infatti la loro esistenza si coglie con metodologie indirette, analizzando per esempio le anomalie del comportamento della stella madre oppure le variazioni luminose della stessa stella stessa.

Ma nel 2013 è previsto il lancio del nuovo telescopio spaziale James Webb. Potrebbe essere lui a regalarci grandi emozioni.

Siti interessanti sui pianeti extrasolari:

nasa

exoplanet catalog

Siti sul telescopio James Webb:

nasa

stsci

Siti sul telescopio Hubble:

spacetelescope

hubblesite

nasa

martedì 18 marzo 2008

Buco nero al centro della Via Lattea

Il video dell’ ESO, l'organizzazione europea della ricerca astronomica, rappresenta osservazioni all’infrarosso compiute in 10 anni.


Nel video ogni macchia luminosa è una stella
Il numero in alto a sinistra rappresenta l’anno di osservazione
La croce individua il centro della nostra galassia che si trova a 25.000 anni luce da noi.

La stella al centro subisce una deviazione ed un’accellerazione in prossimità del presunto buco nero quando si trova ad una distanza dal centro della galassia di 17 ore luce (18 miliardi di km).
La deviazione della stella al centro avviene ad una velocità di 5000 km/s.


Per avere un’idea il nostro Sole ruota intorno al centro galattico ad una velocità di circa 250 km/s.
Le stelle dell’inviluppo più interno della galassia ruotano intorno al centro galattico ad una velocità di circa 30 km/s, mentre quelle che compongono quello più esterno si muovono in direzione opposta ad una velocità praticamente doppia di circa 60 km/s.


Il video, che occorre guardare più di una volta per cogliere tutti i particolari, sembra davvero mostrarci la presenza di un buco nero supermassivo al centro della galassia.